Tschlin
Il granaio dell'Engadina
Tipico villaggio engadinese, ubicato su un soleggiato terrazzo che domina il fiume Inn e la bassa Engadina al confine con l’Austria. Di grande interesse la chiesa a sala tardo-gotica con coro poligonale costruita nel 1515 da Bernardo di Poschiavo.
Il comune di Tschlin prende il nome dall’insediamento principale, che si trova su una terrazza sul lato sinistro dell’Inn ad un’altitudine di ben 1500 metri sul livello del mare. Nei vecchi documenti Tschlin compare sotto il nome di Ciline, de Sline, in vico Cilinis o Schlines. Fino al 1943 era in uso il nome tedesco Schleins. Nel 1621/22, durante i conflitti grigionesi, le località attorno a Tschlin furono in gran parte distrutte. L’insediamento di Chaflur, allora relativamente grande, non fu mai interamente ricostruito. Nel 1652 vi fu l’acquisto di un lotto da parte dall’Austria, ma il confine con essa fu adattato solo nel 1868.
Da non perdere assolutamente è la chiesa a sala tardo-gotica con coro poligonale costruita nel 1515 (forse) da Bernardo di Poschiavo che utilizzò parti del santuario esistente. Nell’interno sono conservati affreschi dell’inizio del XVI secolo: sulla parete sud del coro è ritratta Maria Maddalena al cospetto di un santo vescovo; sulla parete est della navata invece vi sono S. Sebastiano e altri Santi; infine in alto vi è S. Giacomo. Sulla chiave di volta dell’arco trionfale e dipinto il sudario della Veronica e, sulla parete ovest, alcune scene della vita di San Biagio. Di fronte alla chiesa si trova fontana Donna Lupa del 1960.
L’agricoltura e la selvicoltura sono un’importante fonte di reddito a Tschlin, con circa un terzo della forza lavoro che lavora in questo settore. La maggior parte degli abitanti, tuttavia, sono occupati nel terzo settore (servizi), che è dovuto alla posizione vicino al confine e alla zona di esclusione doganale Acla da Fans.