Romainmôtier
Il borgo spirituale
L’antica chiesa abbaziale dei SS. Pietro e Paolo è uno dei più antichi e prestigiosi complessi sacri della Svizzera. Secondo la tradizione, la fondazione del monastero risale al V secolo ed è attribuita ai santi Romano e Sulpicio.
Romainmôtier visse un periodo di prosperità fino al XV secolo, quando nel 1536 la comunità locale si convertì alla Riforma e il monastero venne soppresso. La chiesa attuale fu edificata all’inizio del XI secolo, su un sito che ospitava già due santuari precedenti, risalenti rispettivamente al VII e VIII secolo, e si ritiene che la costruzione sia stata voluta da Saint-Odilon di Cluny. La basilica, a pianta cruciforme, presenta tre navate, originariamente concluse da tre absidi semicircolari. È un eccellente esempio di architettura borgognona, una sorta di copia in scala ridotta dell’abbazia di Cluny. Al suo interno si trova un ambone decorato con intagli a intreccio e un’iscrizione, mentre nel coro si può ammirare la figura giacente del priore Henri de Siviriez (sec. XIV) e la tomba frammentaria del priore Jean de Seyssei, morto nel 1432. Inoltre, gli stalli risalgono al XV secolo. Di fronte alla chiesa si erge la torre dell’orologio, costruita nel XIV secolo, che un tempo era la porta delle mura che proteggevano gli edifici del convento. Alcuni di questi edifici sono ancora in piedi, come le dipendenze e l’antica casa del priore, che fu trasformata tra il XVI e il XVII secolo per diventare residenza dei balivi bernesi. Accanto alla torre si trova la casa del Luogotenente Ballival, costruita nel 1684-85 per Jean Pierre Roy, con un tetto tipico della regione bernese. Casa Glayre, edificata nel XVI secolo per André Tachet e successivamente trasformata nel 1762, è un altro esempio di architettura storica del luogo. Romainmôtier è anche situato lungo la via Francigena, l’antica strada di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma, aggiungendo un ulteriore valore storico al borgo.