Madulain
Il Villaggio Culturale
Villaggio compatto sulle rive del fiume Inn, situato a quota 1700 metri. È il più piccolo degli 11 comuni dell’Alta Engadina. Ideale come base di partenza per scoprire tutta questa splendida regione.
Ci sono varie ipotesi sull’origine del nome Madulain: la prima sostiene che “Madulene” è derivato da metallum in letteratura e associato alla precedente estrazione del minerale di ferro nel torrente Es-cha; la seconda afferma che Medio Lacu significa “in mezzo ai laghi”. Questa potrebbe essere un’altra spiegazione dell’origine del nome Madulain.
Su uno scosceso sperone roccioso che sovrasta il villaggio si trova la rovina del complesso fortificato di Guardaval, fatto costruire nel 1251 dal vescovo di Coira Volkard von Neuburg. Feudo della famiglia Planta nel 1377, la fortezza non fu mai abitata e venne abbandonata già nel XV secolo. Nel 1543 Madulain si separò da Zuoz e divenne una vicinanza indipendente. La prima menzione di una chiesa nel villaggio risale al 1370. È possibile trovare la cappella diroccata di S. Bartolomeo sul confine con il comune di Zuoz. Verso il 1510 fu costruita la chiesa del villaggio in stile tardogotico e nel 1554 il comune aderì alla Riforma.
Madulain negli ultimi anni sta diventando un punto di riferimento per gli amanti della Cultura in questa parte del canton Grigioni grazie ad installazioni come la “Stalla Madulain” o alla presenza di un boutique hotel in una delle più antiche case Engadinesi, il “Chesa Colani”. Infine il rinnovato Alp Es-cha Dadour sopra Madulain è un suggerimento per escursioni. Sull’alpe, di proprietà del comune di Madulain, si gode di un meraviglioso panorama e della tranquillità della natura. Nel 2000 il 22% della popolazione parlava romancio.