Büren an der Aare
Il borgo fluviale
La cittadina medioevale era in origine circondata da un fossato con acqua. Il nucleo più antico di forma triangolare è compreso tra due vicoli, di cui uno possiede un’impronta di strada urbana, mentre l’altro conserva piuttosto un carattere contadino, di centro rurale.
La città vecchia di Büren figura come oggetto nazionale nell’Inventario federale dei beni culturali. Numerosi sono quindi i luoghi d’interesse da non perdere. Il castello di Büren an der Aare è il più importante castello bernese costruito nella prima metà del XVII secolo. Fu costruito tra il 1621 e il 1624 ed è considerato una delle più belle residenze dei balivi nei dintorni. Il Bürener Spittel, o semplicemente “Spittel”, è un edificio dal passato movimentato, situato all’ingresso orientale di Stedtli. Un tempo lo “Spittel” fungeva da ostello per pellegrini e viaggiatori. Oggi è diventato un museo locale che ospita numerose collezioni di storia locale. Il ponte in legno è un punto di riferimento di Büren e ha avuto per secoli un’importanza sovraregionale. Questo ponte lungo 108 metri consente l’attraversamento dell’Aare e collega dal 1275 lo Stedtli con il distretto di Reiben (parte di Büren dal 1911). L’attuale ponte in legno è stato inaugurato solo nel 1991. Il suo predecessore fu vittima di un incendio doloso il 5 aprile 1989. Inoltre il ponte di Büren an der Aare bruciò già nel 1798, quando durante una precipitosa ritirata delle truppe napoleoniche gli abitanti del luogo vi appiccarono il fuoco. Infine l’edificio più suggestivo della “Ländti” di Büren è un ex granaio bernese. Le sue dimensioni danno un’idea dell’importanza di Büren come centro commerciale e di trasbordo. Il piano terra fungeva da cantina, mentre il piano superiore era utilizzato per conservare il grano. Il restauro dell’edificio storico, in corso da oltre trent’anni, è iniziato nel 2003. L’ex granaio ospita oggi il ristorante “Il Grano”.